Natura e salute

Perchè Freedom

Perché la necessità di uno studio come FREEDOM?

FREEDOM rappresenta l’evoluzione di un altro studio del nostro gruppo di ricerca (Deprair), che intendeva valutare l’effetto dell’inquinamento atmosferico sulla gravità del Disturbo Depressivo Maggiore e cogliere i possibili meccanismi biologici di questa relazione. Con FREEDOM, verrà valutato il ruolo degli spazi verdi sulla capacità di modulare la gravità dei disturbi dell’umore.

Dal punto di vista biologico, inoltre, verrà anche approfondito il ruolo delle vescicole extracellulari: piccole particelle che vengono rilasciate nel sangue da diversi tipi di cellule, tra cui i neuroni, e sono in grado di mettere in comunicazione organi anche distanti tra di loro.

L'obiettivo di FREEDOM

Il valore di Deprair risiede nella sua capacità di combinare dati ambientali, clinici e sulla salute mentale per delineare un quadro chiaro dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla psiche umana. I risultati ottenuti hanno stimolato una nuova consapevolezza nella comunità scientifica, evidenziando l’urgenza di individuare anche possibili fattori protettivi e strategie di mitigazione.

Ed è proprio da questa esigenza che prende forma il progetto Freedom: una naturale prosecuzione che non mira a sostituire Deprair, ma ad affiancarlo, ampliandone l’orizzonte e integrando nuove variabili nel processo di ricerca.

Dopo FREEDOM?

Il nostro gruppo di ricerca intende proseguire nel tempo lo studio della relazione tra ambiente naturale e salute mentale nella popolazione.
Si è partiti dalla Depressione Maggiore in quanto patologia prevalente nella popolazione e con importanti ricadute in termini di disabilità, ma potrà essere approfondita la relazione tra ambiente naturale e altri disturbi come quelli d’ansia o la schizofrenia.

Ricerca e Cittadinanza: insieme per il Benessere Psichico

Inoltre, potranno essere definite azioni volte al miglioramento dello stato di salute psichica della popolazione generale, come la pianificazione di aree verdi ricreazionali all’interno dei piani urbani.
A questo proposito, i componenti del gruppo di ricerca sono disponibili a un confronto con la cittadinanza e le istituzioni per elaborare nuove idee sullo sviluppo della ricerca in questo campo e formulare ipotesi per eventuali applicazioni pratiche.

I ricercatori Freedom

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Prof. Michele Carugno

Responsabile scientifico del progetto

Professore Associato di Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano Medico del Lavoro, Clinica del Lavoro "Luigi Devoto", SC Medicina del Lavoro, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

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Dott.ssa Paola Monti

Referente per le analisi di laboratorio

Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano

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Prof. Massimiliano Buoli

Referente per il piano di divulgazione e per l’interpretazione dei dati sulla salute mentale

Professore Associato di Psichiatria, Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, Università degli Studi di Milano Medico Psichiatra, Dipartimento delle Neuroscienze e Salute Mentale, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

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Prof. Giovanni Sanesi

Referente per la modellizzazione e l’analisi dei dati relativi agli spazi verdi

Professore Ordinario di Assestamento Forestale e Selvicoltura, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel contesto del bando PRIN 2022

(codice progetto 2022WNW97F)

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