Natura e salute

Green e Depressione

Studio sui benefici del verde urbano sul disturbo depressivo

Comprendere i Disturbi Depressivi

I disturbi depressivi rappresentano un frequente problema di salute mentale, associato a disfunzionamento sociale e una scarsa qualità di vita. La depressione si manifesta in diverse forme cliniche di cui il Disturbo Depressivo Maggiore rappresenta la più grave e comune. Questa condizione si caratterizza per la presenza, per almeno due settimane, di sintomi quali calo dell’umore, mancanza di piacere per le attività di svago, rallentamento psicomotorio, alterazioni del sonno e dell’appetito, difficoltà di concentrazione.

Fattori di rischio per i Disturbi Depressivi

Diversi fattori possono contribuire ad aumentare il rischio di depressione o a peggiorarne il decorso. Essi possono essere classificati in tre macrocategorie principali:

Biologici

ad esempio, suscettibilità genetica;

Sociali

ad esempio, povertà economica;

Ambientali

ad esempio, inquinamento atmosferico.

Progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel contesto del bando PRIN 2022

(codice progetto 2022WNW97F)

Il ruolo dell’ambiente naturale e dell’inquinamento atmosferico

Per la categoria ambientale, negli ultimi 15 anni diversi studi hanno dimostrato una relazione tra concentrazioni di alcuni inquinanti atmosferici e gravità dei sintomi depressivi.
Un precedente studio del nostro gruppo di ricerca ha evidenziato come alti livelli di ossido nitrico e di particolato atmosferico (PM) si associno a una maggiore gravità della patologia depressiva, soprattutto in presenza di basse temperature e in soggetti ipersuscettibili (perché affetti da malattie infiammatorie, come ad es. il diabete).

Le aree verdi come fattore protettivo

Una volta comprovati gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute mentale, si è cercato di comprendere quali altri aspetti dell’ambiente naturale potessero influenzare il decorso dei disturbi depressivi.
In questo senso, sempre più dati stanno evidenziando il ruolo protettivo delle aree verdi sull’insorgenza del disturbo depressivo.

Aspetti esaminati negli studi

Gli spazi verdi non sono stati esaminati solo in termini di estensione, ma anche di qualità di vegetazione, di possibilità di utilizzo e di vicinanza alla propria abitazione.

Aree verdi e popolazioni a rischio

Gli studi ad oggi disponibili hanno indagato questo aspetto sia sulla popolazione generale che su soggetti a maggior rischio di disturbi dell’umore, in particolare:

Fattori mediatori del beneficio degli spazi verdi

Le ricerche hanno inoltre analizzato i meccanismi attraverso cui gli spazi verdi migliorano la salute mentale. Tra i principali fattori mediatori vi sono:

I risultati

I dati presenti nella letteratura scientifica sono concordi nell’affermare che la presenza di parchi in prossimità del proprio domicilio possano diminuire il rischio e la gravità di sintomi depressivi.

I ricercatori Freedom

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Prof. Michele Carugno

Responsabile scientifico del progetto

Professore Associato di Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano Medico del Lavoro, Clinica del Lavoro "Luigi Devoto", SC Medicina del Lavoro, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

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Dott.ssa Paola Monti

Referente per le analisi di laboratorio

Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano

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Prof. Massimiliano Buoli

Referente per il piano di divulgazione e per l’interpretazione dei dati sulla salute mentale

Professore Associato di Psichiatria, Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, Università degli Studi di Milano Medico Psichiatra, Dipartimento delle Neuroscienze e Salute Mentale, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

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Prof. Giovanni Sanesi

Referente per la modellizzazione e l’analisi dei dati relativi agli spazi verdi

Professore Ordinario di Assestamento Forestale e Selvicoltura, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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